L'Accertamento e la Riscossione - Domenico Riccio
L'Accertamento e la Riscossione
La pretesa che si fa carneSe la dichiarazione è infedele, o manca del tutto, lo Stato interviene. L'attività di accertamento è il momento in cui l'Amministrazione Finanziaria quantifica la reale base imponibile e liquida l'imposta evasa. Non è un'ipotesi, ma un atto autoritativo che incide direttamente sulla sfera patrimoniale del cittadino. Affinché questo potere non diventi arbitrio, la legge stabilisce forme, metodi e tempi di decadenza rigorosi.
1. L'Avviso di Accertamento
L'avviso di accertamento è il provvedimento cardine del diritto tributario. È un atto amministrativo, vincolato, recettizio (produce effetti quando entra nella sfera di conoscibilità del destinatario) e, soprattutto, motivato.
Dal 2011, per le imposte sui redditi e per l'IVA, l'avviso di accertamento è divenuto esecutivo: contiene già l'intimazione ad adempiere entro 60 giorni, decorsi i quali il debito viene affidato direttamente all'Agente della Riscossione, senza più bisogno del passaggio intermedio dell'iscrizione a ruolo.
2. Le Metodologie Accertative
Come fa il Fisco a ricostruire il reddito nascosto? A seconda della gravità delle violazioni e della tipologia di contribuente, l'Agenzia utilizza armi diverse (D.P.R. 600/1973):
- Accertamento Analitico: Ricostruisce le singole voci di reddito (o i singoli ricavi non dichiarati). Si basa su dati certi e diretti.
- Accertamento Analitico-Induttivo: Utilizzato prevalentemente per i titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo. Si parte dalla contabilità (apparentemente regolare) ma si ricalcolano ricavi o compensi basandosi su presunzioni gravi, precise e concordanti.
- Accertamento Induttivo Extracontabile: L'arma fine di mondo. Scatta solo in casi gravissimi (omessa dichiarazione, contabilità inattendibile o distrutta). L'Ufficio può ignorare le scritture contabili e determinare il reddito sulla base di dati e notizie comunque raccolti, usando anche presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.
- Accertamento Sintetico (e Redditometro): Riguarda solo le persone fisiche. Non si guarda a quanto il contribuente guadagna, ma a quanto spende. Se le spese per il tenore di vita (immobili, auto, investimenti) superano di oltre un quinto il reddito dichiarato, il Fisco presume che la differenza derivi da redditi occultati. Spetta al contribuente dimostrare il contrario (es. donazioni, risparmi pregressi).
3. La Riscossione
Una volta accertato il debito, i soldi devono entrare nelle casse dello Stato. Il sistema di riscossione si articola in diverse fasi:
- Riscossione Spontanea: È la regola aurea. Il contribuente versa le imposte tramite Modello F24 (versamento diretto), spesso compensando debiti e crediti.
- Iscrizione a Ruolo: Il ruolo è l'elenco dei debitori compilato dall'Ufficio. L'iscrizione a ruolo è il presupposto per formare il titolo esecutivo che viene poi trasmesso all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- La Cartella di Pagamento: È l'atto con cui l'Agente della Riscossione intima al debitore di pagare le somme iscritte a ruolo entro 60 giorni.
- Riscossione Coattiva: Se il debitore non paga nei termini, scatta l'esecuzione forzata. L'Agente della Riscossione procede con pignoramenti (del conto corrente, dello stipendio, immobiliari) o con misure cautelari come il fermo amministrativo dei veicoli e l'ipoteca sugli immobili.