La Partita Doppia e il Bilancio - Domenico Riccio
La Partita Doppia e il Bilancio
Tradurre l'economia in scritturaIl Diritto impone le regole, ma è la Contabilità a misurare la ricchezza. Per l'Agenzia delle Entrate, l'attività d'impresa non è un concetto astratto: è un flusso continuo di valori finanziari ed economici che deve essere tracciato. Un funzionario fiscale incapace di leggere un bilancio è un controllore cieco. Questo modulo decodifica l'alfabeto contabile necessario per individuare la reale capacità contributiva delle società.
1. Il Metodo della Partita Doppia
Ogni operazione aziendale genera un duplice effetto: uno finanziario (movimenti di denaro, crediti, debiti) e uno economico (costi e ricavi). Il metodo della partita doppia registra questi eventi su due sezioni contrapposte, convenzionalmente chiamate Dare e Avere, in modo che il totale dei valori iscritti in Dare sia sempre uguale al totale dei valori iscritti in Avere.
2. Scritture d'Esercizio e di Assestamento
Durante l'anno solare, l'azienda annota i fatti di gestione man mano che si manifestano finanziariamente (scritture d'esercizio). Tuttavia, il bilancio deve obbedire al principio della competenza economica: i costi e i ricavi vanno imputati all'anno in cui si riferiscono, indipendentemente dal momento in cui vengono incassati o pagati.
Al 31 dicembre intervengono le scritture di assestamento per correggere i valori grezzi:
- Ammortamenti: Ripartizione del costo di un bene pluriennale sui vari anni in cui cederà la sua utilità.
- Ratei e Risconti: Quote di costi o ricavi a cavallo tra due esercizi. I ratei misurano quote di competenza dell'anno ma non ancora liquidate; i risconti rinviano al futuro quote già pagate/incassate ma non ancora di competenza.
- Accantonamenti: Trattenute di utili per far fronte a rischi e oneri futuri (es. fondo svalutazione crediti).
3. La Struttura del Bilancio Civilistico
Una volta assestati i conti, i saldi confluiscono nel documento riassuntivo per eccellenza: il Bilancio d'Esercizio (Art. 2424 e ss. c.c.). Esso si compone di parti inscindibili:
- Stato Patrimoniale: È la "fotografia" della ricchezza dell'impresa al 31/12. Si divide in Attivo (gli impieghi: immobili, crediti, liquidità) e Passivo (le fonti: patrimonio netto, debiti verso banche, debiti verso fornitori).
- Conto Economico: È il "film" dell'anno lavorativo. Un prospetto scalare che contrappone il Valore della Produzione (ricavi) ai Costi della Produzione, portando al risultato netto: Utile o Perdita d'esercizio.
- Rendiconto Finanziario: Mostra da dove è entrata e dove è uscita la liquidità (cash flow) nel corso dell'anno.
- Nota Integrativa: Il documento narrativo che spiega i numeri e illustra i criteri di valutazione adottati.
4. I Principi Contabili Nazionali (OIC)
Le voci di bilancio non si compilano a discrezione dell'imprenditore. L'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) emana i principi tecnici che standardizzano le modalità di rilevazione e valutazione (es. come valutare le rimanenze di magazzino col metodo LIFO, FIFO o costo medio ponderato). Le regole civilistiche e i principi OIC formano la base di calcolo su cui, apportando le "variazioni in aumento e in diminuzione" previste dal TUIR, si ricaverà il reddito d'impresa imponibile per l'IRES.