La riservatezza I – Saggi

La riservatezza I – Saggi
Dal primo gennaio 2004 è entrato in vigore il nuovo codice in materia di protezione dei dati personali. Il legislatore ha raccolto in un testo unico le numerose disposizioni intervenute in materia di privacy dal lontano dicembre 1996, mese di emanazione della legge sui dati personali (l. 31 dicembre 1996, n. 675).
Con il predetto codice il legislatore ha sancito all’art. 1 che chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano in conformità alle prescrizioni previste nel codice stesso.
Ogni aspetto della vita di un individuo, infatti, è caratterizzato da un nucleo di informazioni che, se da un lato permettono di identificarlo e distinguerlo dagli altri, dall’altro, forniscono a chi ne è in possesso la chiave per accedere alla sfera più intima della sua persona.
In materia di privacy il legislatore ha inteso approntare una tutela generalizzata ad ogni soggetto, sia esso persona fisica o persona giuridica, cittadino italiano o straniero, maggiorenne o minorenne, persona che gode dei diritti politici o che a seguito di condanna ne è stata privata senza alcun tipo di discriminazione.
Per quanto concerne l’ambito della tutela, il diritto alla protezione dei dati personali sancito all’art. 1 del codice, ha un contenuto distinto rispetto al tradizionale diritto alla riservatezza. Infatti, mentre il primo si esplica come libertà positiva di esercitare un controllo sul flusso delle proprie informazioni, il secondo si intende come libertà negativa di non subire interferenze nella propria vita privata.
Questa evoluzione della tutela delle informazioni, che ha visto la nascita di un diritto alla protezione dei dati personali accanto al già esistente diritto alla riservatezza, si giustifica nel forte cambiamento della società dell’informazione che permette sempre più la facilità e la velocità di raccolta, interconnessione ed elaborazione dei dati, nonché attribuisce in maniera crescente il valore economico e strategico degli stessi all’interno dei rapporti commerciali. Si è così passato dal diritto dell’interessato ad essere lasciato solo al diritto di controllare i propri dati personali, imponendo regole di comportamento a tutti coloro che effettuano operazioni sui medesimi e dando concreta attuazione ai principi di uguaglianza e dignità sociale alla base della nostra Costituzione.
(Scritto tra il 2004 e il 2006)

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domenico riccio