mercoledì 29 febbraio 2012

Licenziamento disciplinare del dirigente

Il diritto del lavoro non manca di spiegare le sue tutele e le sue prescrizioni anche nei confronti dei dirigenti che, nonostante la propria posizione gerarchica, sono soggetti comunque alla normativa delle prestazioni subordinate.
La normativa nazionale sulla dirigenza, se da un lato ha sottratto tale atto di recesso ai vincoli sostanziali del giustificato motivo, soggettivo e oggettivo, consentendo una più ampia possibilità di cessazione del rapporto a iniziativa datoriale, ha tuttavia richiesto che tale provvedimento fosse adottato con l’osservanza di regole di trasparenza formale adeguate.
Dalla violazione di tali garanzie ne scaturirebbe l’applicazione delle conseguenze fissate dalla contrattazione collettiva di categoria per il licenziamento privo di giustificazione. Quindi, anche se il comportamento del dirigente si configurasse come non collaborativo con i vertici aziendali, o inadeguato ed intollerabile nel suo manifestarsi quotidiano con i colleghi o sottoposti, tali aspetti possono essere valutati e censurati solo se hanno formato oggetto di una precedente, rituale e precisa contestazione disciplinare.
A cura di www.studiomartelli.it

La Tia è un tributo e il suo credito è privilegiato

La Tia (Tariffa di igiene ambientale) è un tributo vero e proprio e il relativo credito deve essere ammesso tra quelli privilegiati (nella fattispecie, è stato così annullato il decreto del tribunale di Arezzo con il quale era stato rigettata l'opposizione allo stato passivo presentata da una società concessionaria per la riscossione dei tributi. Il tribunale toscano aveva negato l'esistenza del privilegio sostenendo, tra l'altro, che le stesse Sezioni unite della Cassazione avevano incidentalmente stabilito la natura non tributaria della Tia e precisato che manca una norma specifica del Codice civile che ricomprenda la tariffa ambientale tra quelle con corsia preferenziale in caso di fallimento).

Cassazione, 17 febbraio 2012, n. 2320

martedì 28 febbraio 2012

Criteri di risarcimento del danno tanatologico

L'entità del danno non patrimoniale (il cui risarcimento è reclamabile dagli eredi) deve essere determinata sulla base non già (e non solo) della durata dell'intervallo tra la manifestazione conclamata della malattia e la morte, ma dell'intensità della sofferenza provata, delle condizioni personali e soggettive del lavoratore e delle altre particolarità del caso concreto, a condizione che dalla malattia sia derivata la morte e la vittima abbia percepito lucidamente l'approssimarsi della fine e attivando un processo di sofferenza psichica.
Cassazione 16 febbraio 2012, n. 2251

lunedì 27 febbraio 2012

Il numero è potenza e l'insostenibile leggerezza dell'essere (a proposito del voto in matematica della Fornero)

Viviamo giorni schizofrenici, nei quali vengon meno tutte le certezze. E allora tentiamo il rifugio nei numeri. Addirittura li chiamiamo "numeri concreti", come se il numero, che altro non può essere che una astrazione della realtà, possa mai dirsi "concreto".
E poi quando parliamo di numeri, vengono fuori le ataviche difficoltà degli italiani a fare i conti.
Davvero singolare per il paese che ha dato i natali a Luca Pacioli, l'inventore della contabilità moderna.
Ebbene, da un lato sentiamo in queste ore che gli stipendi lordi degli italiani sono tra i più bassi d'Europa, dall'altro odiamo l'eco della Fornero per cui questa circostanza sarebbe originata dalla imposte sui redditi da lavoro.
Ma le imposte sul lavoro non incidono sul salario lordo, bensì su quello netto!
L'affermazione non mi tranquillizza e provo, quindi, a ricapitolare le idee:
1. abbiamo i più bassi salari lordi d'Europa;
2. abbiamo le imposte più alte sui salari più bassi;
3. abbiamo ministri non particolarmente ferrati in matematica;
4. e questi sono i migliori che abbiamo.
Che Dio ce la mandi buona!

Conservazione sostitutiva: trasmissione dell'impronta digitale all'Agenzia delle Entrate

Poco più di due settimane per l'upload dell'impronta digitale dell'archivio informatico contenente i documenti fiscali digitalizzati. Il dm del 23 gennaio 2004, al primo comma dell'art. 5, prevede infatti che il contribuente (o il responsabile della conservazione, ove designato) trasmetta al fisco l'impronta dell'archivio conservato, la relativa sottoscrizione elettronica e la marca temporale entro quattro mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Lo scorso 31 gennaio, proprio la data di scadenza dell'adempimento, l'Agenzia delle entrate ha concesso, viste le difficoltà segnalate dagli operatori, una proroga fino al 1° marzo 2012.

Buono mensa e buono pasto: differenze

Il “buono mensa” è cosa diversa dal “buono pasto” e non va assoggettato a contribuzione quando costituisce l’esclusivo titolo di legittimazione per fruire di un servizio predisposto dal datore, anche se avente modalità diverse dalle tradizionali mense aziendali.
(Sentenza Cassazione civile 23/01/2012, n. 865)

domenica 26 febbraio 2012

Pesca e acquacoltura

D.Lgs. 9-1-2012 n. 4
Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell'articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 1 febbraio 2012, n. 26.

sabato 25 febbraio 2012

Notifica, nullità insanabile se manca la data

Ai fini della validità della notifica ai sensi dell’art. 158 c.p.c., in caso di contrasto tra i dati risultanti dalla copia della relata di notifica allegata all’originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, si deve fare riferimento alle risultanze ricavabili dalla copia in possesso di quest’ultimo, mentre nel caso in cui in questa manchi qualche elemento essenziale, la sua presenza nella relata allegata all’originale non è idonea ad escludere la nullità della notifica ai sensi dell’art. 160 c.p.c.
(Sentenza Cassazione civile 30/01/2012, n. 398)

venerdì 24 febbraio 2012

I numeri della giustizia alternativa

Prosegue la crescita della giustizia alternativa in Italia. Nel 2010 le procedure sono state 86 mila tra conciliazioni Corecom (49.348), negoziazioni paritetiche (17.407), mediazioni amministrate (18.525), arbitrati amministrati (753) e riassegnazioni di nomi a dominio (50). In aumento anche il numero dei successi: quando le parti si presentano in mediazione, viene raggiunto l'accordo in più del 74% dei casi. La giustizia alternativa si conferma dunque uno strumento utile per compensare i ritardi della giustizia civile che per le imprese italiane si traducono in un costo di 23 miliardi di euro l'anno. È quanto emerge dal Quinto rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa, realizzato da Camera di commercio di Milano, Unioncamere e Isdaci.

giovedì 23 febbraio 2012

Il contributo previdenziale è un tributo

Lo stato di dissesto dell’imprenditore - il quale prosegua ciononostante nell’attività d’impresa senza adempiere all’obbligo previdenziale e neppure a quello retributivo - non elimina il carattere di illiceità penale dell’omesso versamento dei contributi. Infatti i contributi non costituiscono parte integrante del salario ma un tributo, in quanto tale da pagare comunque ed in ogni caso, indipendentemente dalle vicende finanziarie dell’azienda. Ciò trova la sua «ratio» nelle finalità, costituzionalmente garantite, cui risultano preordinati i versamenti contributivi e anzitutto la necessità che siano assicurati i benefici assistenziali e previdenziali a favore dei lavoratori. Ne consegue che la commisurazione del contributo alla retribuzione deve essere considerata un mero criterio di calcolo per la quantificazione del contributo stesso.
Cassazione sentenza n. 20845 del 25 maggio 2011

mercoledì 22 febbraio 2012

Il ministro Paola Severino: le donne e i poveri sono più stupidi degli uomini ricchi

Il Ministro da 7 milioni di euro Paola Severino: «Sono molto stupita per l'interesse sollevato dalla pubblicazione della mia situazione patrimoniale perché ritengo che le persone vanno valutate per i propri meriti e non per i propri redditi».
Caro signor Ministro, potremmo anche noi affermare - ad esempio - che le persone vanno valutate per i propri meriti e non per il proprio sesso.
Dobbiamo quindi concludere che se ci sono pochi poveri e poche donne nei posti di responsabilità (nel pubblico, come nel privato; a livello nazionale, come internazionale) è semplicemente perché le donne e i poveri sono più stupidi degli uomini ricchi.
E' arrivato il momento di cominciarsi ad interrogare sulla trasformazione della democrazia in plutocrazia.

Ancora sulle dichiarazioni dei redditi dei ministri del Governo Monti ovvero dalla kalokagathia omerica alla plutokagathia pseudocalvinista

Conflitti Parlamento/Tribunale di Milano, di Santa Maria Capua Vetere e di Napoli

In relazione al conflitto sollevato dalla Camera dei Deputati nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e del Giudice per le indagini preliminari presso lo stesso Tribunale, la Corte ha respinto il ricorso.
In relazione al conflitto sollevato dal Senato della Repubblica nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e del Giudice per l’udienza preliminare dello stesso Tribunale, la Corte ha respinto il ricorso.

martedì 21 febbraio 2012

Governo Monti, plutocrazia e despoti illuminati prima della Rivoluzione francese

(ASCA) - Roma, 21 feb - Per Paola Severino e Corrado Passera l'ingresso nel governo economicamente e' un salasso, cosi' come per Piero Gnudi. I primi due nel 2012 riceveranno il solo compenso per l'incarico di ministro che si aggira sui 200 mila euro. La Severino nel 2011 ha percepito un reddito di 7 milioni per la sua attivita' professionale mentre Passera ha raggiunto i 3,5 milioni di euro. Nel governo Monti anche Piero Gnudi poteva vantare redditi a 6 zeri con 1,7 milioni percepiti l'anno scorso e per il 2012 vedra' scendere il reddito intorno ai 200 mila euro. Complessivamente quasi tutti i ministri vedranno scendere i redditi nel 2012 con l'ingresso nell'esecutivo. Fanno eccezione il ministro Clini che da direttore generale del ministero percepiva nel 2011 170 mila euro e il colloga Andrea Riccardi che da docente universitario raggiungeva i 120 mila euro e ora sommera' il compenso da ministro al reddito da pensione di 82 mila euro. Altro spessore la pensione del ministro della difesa Di Paola che ammonta a 314 mila euro. Severino, Passera e Gnudi sono i tre ministri con il maggior reddito nel 2011 secondo quanto emerge dalle schede sulla situazione reddituale e patrimoniale dei componenti dell'esecutivo guidato da Mario Monti. Un tratto comune dei ministri e' il posesso di auto di piccola cilindrata. Niente bolidi o berline lusso. Solo il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricala' possiede un suv Mercedes e nel 2011 ha percepito redditi per 700 mila euro e il vice ministro all'economia Vittorio Grilli indica tre auto di proprieta' tra cui una Jaguar e una Rover del 2009 da 200 KW. Tutti possiedono almeno una quota di appartamento ad eccezione di Gnudi che non ha nessun bene immobile ma possiede un gozzo del cantiere Aprea di 10 metri in leasing. Anche le barche non rientrano nelle proprieta' dei ministri. La Severino possiede in leasing un Aqua 54 da 17 metri, Catricala' un Sessa Key Largo da 8 metri e Grilli un natante da 9,6 metri del 2004. Prevale la prudenza anche nella gestione dei risparmi con prevalenza di obbligazioni, titoli di Stato e investimenti in fondi comuni, con alcune eccezioni. Gnudi ha un portafoglio azionario che ai prezzi di ieri superava di poco i 4 milioni di euro ai quali sommare 1,22 milioni di Ctz e circa 500 mila euro in obbligazioni societarie. Il ministro Balduzzi presenta un ampio portafoglio azionario ma con un controvalore intorno ai 60 mila euro. Investe prevalentamente in obbligazioni societarie il ministro Severino che dispone di un portafoglio da 2,9 milioni di euro oltre a 1,6 milioni di euro in Btp. Nessun titolo di Stato nel portafoglio del ministro Passera che vanta depositi per 8,8 milioni di euro derivanti in larga parte dalla vendita di azioni Intesa Sanpaolo. Inoltre vanta 200 mila euro in obbligazioni societarie, 1,3 milioni in polizze vita e 3,36 milioni nel fondo pensione complementare. Passera detiene anche quote in societa' (Lariohotels e Immobiliare Venezia) per un controvalore intorno ai 6 milioni di euro. Ma anche due mutui per un totale di 3,5 milioni. Scorrendo le schede si scopre che Grilli non ha alcun strumento finanziario ad eccezione di una polizza assicurativa Intesa Vita del valore attuale di 134 mila euro, i ministri degli esteri Terzi e della PA Patroni Griffi possiedono una moto, il ministro Barca indica una Renault Kangoo ma di proprita' al 100% della moglie.

E' iniziata l'era del processo telematico

Il 31 gennaio 2012 è entrato in vigore il nuovo testo dell’art. 136 del codice di procedura civile così come modificato dalla L. 183/2011:

lunedì 20 febbraio 2012

Processo tributario, ammissibile l'intervento adesivo dipendente in appello

L'acquirente del ramo di azienda può intervenire nel processo tributario anche per la prima volta in appello, per sostenere le ragioni della società venditrice alla quale è stato notificato l'avviso di accertamento.

Cassazione, sentenza 255/2012

NB: In passato, la Cassazione ha escluso (sentenze nn. 24064/2006 e 19937/2007) questo tipo di intervento in considerazione della natura impugnatoria del processo tributario, la cui introduzione è subordinata ad un termine di decadenza, e del fatto che l'articolo 14 del Dlgs n.546/92 riconosce in sostanza la legittimazione ad intervenire ai soli soggetti che, in qualità di destinatari dell'atto o parti del rapporto controverso, potrebbero proporre autonoma impugnazione.

domenica 19 febbraio 2012

Utilizzo di Facebook sul luogo di lavoro

Il datore di lavoro è colpevole di violazione dell'art. 4 ,comma 2, dello "Statuto dei Lavoratori" (legge 300/1970) qualora controlli, con delle apparecchiature elettroniche, o a mezzo di software specifici( ad esempio " Super Scout") , gli accessi ad Internet e il conseguente utilizzo di "social network" come Facebook , effettuato dai propri dipendenti.

sabato 18 febbraio 2012

Noise

Noise, il rumore di fondo che ogni giorno pervade le nostre vite, non solo è una perdita di tempo ma è soprattutto controproducente perché ci distrae dalle informazioni più importanti.

Eugenio Riccio: Venafro, Isernia, Molise, Italia: Il tempo è galantuomo


Eugenio Riccio: Venafro, Isernia, Molise, Italia: Il tempo è galantuomo: Quando sul finire della XIV legislatura nel 2005 si accese improvvisamente il dibattito sulla riforma del sistema elettorale maggioritario ...

venerdì 17 febbraio 2012

Emergenza neve e adempimenti tributari

L’Agenzia delle Entrate comunica che, per i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni nevose, sarà valutata la disapplicazione per causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell’effettuazione degli adempimenti tributari, anche in relazione ad eventuali provvedimenti che potranno individuare le aree interessate da tali eventi.

Fallimento e vantaggio compensativo

La rilevanza di un vantaggio compensativo per il soggetto fallito in relazione ad operazioni di deprivazione patrimoniale sussiste nel momento in cui i benefici siano concretamente idonei a controbilanciare gli effetti negativi delle operazioni prima considerate.
Cass. pen., Sez. III, ud. 20 gennaio 2012 - dep. 1 febbraio 2012, n. 4377

giovedì 16 febbraio 2012

Accesso abusivo a sistema informatico

L'art. 599, comma 2, c.p.p. sancisce che, per il giudizio camerale d'appello avverso la sentenza pronunciata con il rito abbreviato, il legittimo impedimento dell'imputato implica il rinvio dell'udienza solo nell'ipotesi in cui l'imputato stesso abbia manifestato in qualsiasi modo la volontà di comparire. Orbene, tale volontà di comparire può essere tratta anche da facta concludentia da cui, tuttavia, deve evincersi l'inequivoca manifestazione della volontà dell'imputato medesimo di presenziare all'udienza camerale.
Sussiste il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico protetto di cui all'art. 615 ter c.p. allorché la condotta di accesso o di mantenimento nel sistema posta in essere dal soggetto agente, nonostante a ciò abilitato, violi le condizioni ed i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema in parola onde delimitarne oggettivamente l'accesso. Ne deriva che, ai fini della configurabilità della citata fattispecie delittuosa, risultano irrilevanti gli scopi e le finalità che soggettivamente hanno indotto e motivato l'ingresso al sistema.

Il delitto di rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio di cui all'art. 326 c.p. è un reato di pericolo effettivo per gli interessi tutelati. Di talché, la rivelazione del segreto è punibile, non già in sé e per sé, ma in quanto suscettibile di produrre nocumento alla Pubblica Amministrazione o ad un terzo, a mezzo della notizia da tenere segreta. Orbene, siffatto reato è da escludere nel caso in cui notizie d'ufficio, benché segrete, siano state rivelate a persone autorizzate a riceverle, ovvero a soggetti che, nonostante estranei ai meccanismi istituzionali pubblici, le abbiano già riconosciute, fermo restando per tali ultime persone il limite della non conoscibilità dell'evoluzione della notizia oltre i termini dell'apporto da esse fornito.


Cass. pen., Sez. V, ud. 10 novembre 2011 - dep. 2 febbraio 2012, n. 4458

Le Olimpiadi a Roma: l'umiltà è il pregio

Mettiamo alcune cose in chiaro:
1) lo sport la gente può continuare a farlo pure se a Roma non ci saranno le Olimpiadi;
2) non è possibile che per uno spettacolo si debbano spendere tanti soldi;
3) non è opportuno impegnare gli spiccioli che ci sono rimasti per la cena per andare a teatro;
4) le Olimpiadi sono spese di rappresentanza (servono, in sostanza, a far vedere quanto è folta la nostra criniera), ma - al momento - non migliorerebbero la visione che gli altri stati hanno dell'Italia.
Continuiamo ognuno a fare il nostro lavoro, con umiltà e dedizione, senza furbizie e scorciatoie: questa è l'unica ricetta per uscire dalla crisi.

Il rimprovero in pubblico quale fattispecie di mobbing

Un argomento che non subisce flessioni nel diritto del lavoro è la condotta di mobbing e la possibilità di individuarla e censurarla attraverso l’identificazione sempre più precisa e adattata al contesto storico- sociale di fattispecie da far rientrare nella categoria.
A questo proposito, precisiamo che ormai da molto, senza ripensamenti la cassazione ha sentenziato che i rimproveri in pubblico vanno considerati quale comportamento caratterizzante il mobbing. Infatti, i superiori, i quali effettuino in pubblico i rimproveri orali nei riguardi di un lavoratore subordinato, adottando toni pesanti ed in modo tale che possano essere uditi dagli altri colleghi di lavoro, tengono una condotta inidonea e censurabile anche giuridicamente.
Tale valutazione di fatto è rimessa al giudice del merito e deve essere adeguatamente motivata sotto il profilo logico-giuridico. Il rimprovero in pubblico infatti può essere ritenuto eccessivo, fungendo da cassa di risonanza per attribuire rilievo a fatti di modesta rilevanza, designando un atteggiamento pretestuoso con precisa volontà di colpire il lavoratore.
A cura di www.studiomartelli.it

mercoledì 15 febbraio 2012

Mutuo e piano finanziario

E' nullo il contratto stipulato tra il privato e la banca (nella specie costituente un piano finanziario con erogazione di un mutuo, l'utilizzo della somma mutuata per l'acquisto di obbligazioni e di una quota di un fondo comune di investimento, la costituzione in pegno in favore della banca, a garanzia della restituzione del mutuo, delle obbligazioni e della quota acquistate e l'accensione di un conto deposito titoli e di un conto corrente), qualora sottoscritto al di fuori dei locali dell'istituto di credito. A fronte della contestazione all'uopo formulata dal privato, sorretta da adeguati elementi probatori, incombe sull'istituto di credito fornire prova contraria e dunque che il contratto sia stato sottoscritto presso i suoi uffici.
Un piano finanziario con erogazione di un mutuo, con previsione dell'utilizzo della somma mutuata per l'acquisto di obbligazioni e di una quota di un fondo comune di investimento, con costituzione in pegno in favore della banca, a garanzia della restituzione del mutuo, delle obbligazioni e della quota acquistate e contestuale accensione di un conto deposito titoli e di un conto corrente, sul quale regolare la restituzione rateale del mutuo, si risolve in una combinazione di contratti aventi ad oggetto obbligazioni e quote di fondi comuni di investimento che dà vita ad una complessiva fattispecie negoziale autonoma, riconducibile alla categoria degli strumenti finanziari di cui all'art. 1, D.Lgs. n. 58 del 1998 (TUF) ed assoggetta alla relativa disciplina, anche per quanto riguarda l'offerta fuori sede di cui all'art. 30 del medesimo decreto ed, in particolare, l'obbligo a pena di nullità del contratto, di indicare nei moduli o formulari la facoltà di recesso.


Cass. civ., Sez. V, 3 febbraio 2012, n. 1553

martedì 14 febbraio 2012

Parcheggi e vincolo pertinenziale

I parcheggi realizzati in eccedenza rispetto allo spazio minimo richiesto dall'art. 2, legge n. 122 del 1989 (c.d. legge Tognoli) non sono soggetti a vincolo pertinenziale a favore delle unità immobiliari del fabbricato, conseguentemente l'originario proprietario-costruttore dell'edificio può legittimamente riservarsi o cedere a terzi la proprietà di tali parcheggi, purché nel rispetto del vincolo di destinazione nascente da atto d'obbligo.

Cass. civ., Sez. I, 3 febbraio 2012, n. 1584

lunedì 13 febbraio 2012

Assicurazione e risarcimento danni

In materia di risarcimento danni in seguito a sinistro stradale, il pagamento all'Inail non può essere opposto al danneggiato quale causa di esaurimento del rapporto, in quanto la nozione di rapporto esaurito deve riguardare l'assicuratore ed il danneggiato, restando ad esso estraneo l'Inail.
La intervenuta declaratoria di illegittimità dell'art. 28, commi secondo, terzo e quarto, della legge n. 990 del 1969, nella parte con cui non esclude che gli enti gestori delle assicurazioni sociali, sostituendosi nel diritto del danneggiato verso l'assicuratore della responsabilità civile, possano esercitare l'azione surrogatoria con pregiudizio del diritto dell'assistito al risarcimento dei danni alla persona non altrimenti risarciti, ha determinato la non applicabilità della richiamata norma dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza dichiarativa della illegittimità costituzionale, mentre non spiega effetto alcuno in relazione ai rapporti esauriti. Ciò posto, la dichiarazione dell'Inail, antecedente tale pronuncia, di volersi surrogare nei diritti del danneggiato e suo assistito non costituisce fatto giuridico idoneo a valere come causa di esaurimento del rapporto, poiché fin quando il diritto del danneggiato verso l'assicuratore non è prescritto, ovvero non è coperto da giudicato negativo, il Giudice chiamato a pronunciarsi sulla esistenza del medesimo non può attribuire effetto estintivo al diritto stesso alla surrogazione esercitata dall'Inali, in quanto in tal modo si determinerebbe l'applicazione della norma dichiarata illegittima.


Cass. civ., Sez. II, 3 febbraio 2012, n. 1664

venerdì 10 febbraio 2012

Auto blu

L’assessore può usare l’auto di servizio per fare visita alla mamma. La Corte di cassazione con la sentenza 5006, esclude il peculato d’uso a carico di un assessore mantovano condannato dalla Corte d’Appello. Secondo i giudici di merito il politico aveva infranto il codice penale omettendo di consegnare l’auto blu, che gli era stata data al solo scopo di recarsi a Milano per seguire un corso formativo. Il ricorrente aveva deciso di “marinare” le lezioni formative e si era tenuto la macchina per l’intera giornata, prendendola la sera per far visita alla madre. Un uso estraneo alle finalità dell’Ente proprietario, che aveva fatto scattare la condanna dei giudici di secondo grado. Più benevola la Corte di cassazione che, considerata l’assenza di una prova sull’utilizzo della macchina per l’intera giornata e il fatto che la mamma dell’assessore abitava nel tragitto da compiere per andare a riconsegnare l’auto blu, “assolve” il ricorrente per la deviazione. Gli ermellini si allineano alla giurisprudenza prevalente sul tema, che esclude il reato quando l’uso momentaneo della cosa “non lede in modo apprezzabile gli interessi dell’ente”. Per l’assessore “mammone” il collegio ipotizza al massimo una censura disciplinare. L’uso occasionale dell’auto blu sembra dunque sdoganato, anche se non mancano sentenze di segno opposto che puniscono anche l’utilizzo sporadico dell’auto blu (sentenza 25541 del 2009). Nessuna tolleranza invece se l’auto di servizio la usa il carabiniere per scopi personali benché “terapeutici”: la cassazione con la sentenza 2660 dello scorso 23 gennaio ha, infatti, ipotizzato il peculato d’uso per il militare che con la macchina della “benemerita” era andato a cercare una farmacia.
Corte di cassazione - Sezione VI - Sentenza 12 gennaio-9 febbraio 2012 n.5006

Questione Fiat

Una analisi seria, semplice ed appropriata ad un evidente problema che però ad oggi non viene pronunciato.
E' dagli anni ottanta, quando la Fiat gareggiava con la Volkswagen per la supremazia in Europa, che la prima perde terreno.

giovedì 9 febbraio 2012

Chiusura uffici pubblici 10 e 11 febbraio 2012: ecco il provvedimento del Prefetto di Isernia

Prot. n. 3697 del 9.2.2012

IL PREFETTO DELLA PROV INCIA DI ISERNIA

VISTI gli avvisi meteorologici diffusi dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Molise che indicano il persistere di precipitazioni nevose con ulteriori diminuzioni delle temperature nei valori minimi e conseguenti diffuse ed intense gelate;

Chiusi tutti gli uffici pubblici della provincia di Isernia per venerdì 10 febbraio 2012

Si è in attesa di conferma della notizia per la quale il Prefetto di Isernia avrebbe disposto in via precauzionale la chiusura di tutti gli uffici pubblici per il giorno venerdì 10 febbraio 2012.

Notifica a mezzo posta e momento di perfezionamento

L'atto giudiziario notificato a mezzo posta che non è ritirato dal suo destinatario, si considera notificato trascorsi 10 giorni dal tentativo di consegna del plico. Tuttavia, se il decimo giorno cade di sabato, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.

Cass. SU 1° febbraio 2012 n. 1418

domenica 5 febbraio 2012

Agevolazioni prima casa

I benefici fiscali per l'acquisto della prima casa spettano unicamente a chi possa dimostrare, in base alle risultanze anagrafiche, di risiedere o di lavorare nel comune dove ha acquistato l'immobile, senza che a tal fine possano essere prese in considerazioni situazioni di fatto contrastanti con le risultanze dette.
Un simile principio è dettato in chiara funzione antielusiva, per la considerazione che un beneficio fiscale deve essere ancorato a un dato certo, certificativo della situazione di fatto enunciata nell'atto di acquisto: donde la manifesta infondatezza dei riferimenti a presunte violazioni di disposizioni costituzionali.

Corte di Cassazione, Sentenza 2 febbraio 2012, n.1530

venerdì 3 febbraio 2012

Prescrizione del rimborso delle imposte

Il diritto di rimborso del credito d’imposta si prescrive senza tener conto del termine a disposizione dell’Amministrazione finanziaria per controllare le dichiarazioni.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 18/01/2012, n. 633)

Black out a Venafro e in provincia di Isernia

VENAFRO, 3 FEB – Un black out elettrico rende critica la situazione nella zona di Venafro (Isernia) dove c'e' l'ospedale Santissimo Rosario e l'Ircss Neuromed. La neve ha provocato danni a un traliccio elettrico dell'alta tensione e la corrente manca da molte ore. La Prefettura di Isernia ha dovuto chiedere l'intervento delle squadre dell'Enel di Campobasso per ripristinare il prima possibile l'energia elettrica in due importanti presidi medici e in tutte le abitazioni della zona del venafrano. Il timore maggiore e' per la notte quando le temperature scenderanno ulteriormente. .
L'ospedale di Venafro e il Neuromed di Pozzilli sono stati a lungo senza corrente elettrica. Il centro di crisi della Prefettura ha attivato i mezzi per dotare le due strutture sanitarie di gruppi elettrogeni potenti e in grado di garantire l'erogazione sufficiente e necessaria. Al Neuromed la situazione sarebbe tornata normale, problemi ancora sussistono per il "Ss. Rosario". Proprio a Venafro da diverse ore la città è senza energia elettrica. Un black out totale, provocato da un guasto nei pressi di Pozzilli (dove è caduto un palo che ha danneggiato i cavi per un lungo tratto, oltre 100 metri), che sta creando molti problemi. La pubblica illuminazione è spenta e i cittadini costretti a camminare in mezzo alla strada perché i marciapiedi sono impraticabili, rischiano di essere investiti. Caldaie e, quindi, impianti di riscaldamento fuori uso e in alcuni palazzi, dove di solito sono in funzione le autoclavi, manca anche l'acqua. I cittadini segnalano che al centralino del Comune non risponde nessuno. Numerosi gli interventi di soccorso a dializzati e pazienti cardiopatici. Le scuole rimarranno chiuse in tutti i comuni anche domani sabato. ALcuni centri dell'altissimo Molise sono isolati ma per il momento non si registrano situazioni di pericolo. L'ordinanza del presidente Iorio, assunta in qualità di capo della protezione civile, autorizza i sindaci ad effettuare tutti gli interventi necessari, anche ricorrendo in via straordinara a soggetti privati, e le spese saranno a carico della Regione. Decine le chiamate di soccorso di automobilisti in difficoltà con vigili del fuoco e polizia stradale impegnati senza tregua. Alcune strade in alcuni punti risultano bloccate.

Accesso agli atti tributari

La ricorrente impugna il rifiuto dell’Agenzia delle Entrate alla sua richiesta di rilascio di una copia della denuncia di successione presentata a seguito del decesso del padre del marito separato.

La richiesta della ricorrente era finalizzata ad accertare se l’”ex marito” avesse accettato l’eredità e quale ne fosse la consistenza oggettiva.

L’ex moglie adduce a sostegno della sua richiesta:

la violazione degli articoli 22 e ss. della legge 7 agosto 1990 n. 241
la violazione del principio di trasparenza dell’azione amministrativa
eccesso di potere per motivazione carente, illogica e contraddittoria.
La pretesa della ricorrente non è stata accolta in quanto sussiste un legittimo impedimento al rilascio della copia della denuncia di successione richiesta: infatti, la domanda di accesso a una denuncia di successione da parte di un terzo deve essere preceduta da apposita autorizzazione del g.o. competente e la carenza di tale previa autorizzazione comporta l'inesistenza di un obbligo da parte dell’amministrazione finanziaria di consentire l' accesso e di rilasciare copia della denuncia richiesta.

(TAR Emilia Romagna, Sentenza, Sez. I, 12/01/2011, n. 7)

giovedì 2 febbraio 2012

Non c'è peculato nell'uso moderato del telefono dell'ufficio

Non c'è peculato punibile se l'uso del telefono di ufficio non abbia arrecato un danno apprezzabile all'amministrazione.
Cassazione penale Sentenza, Sez. VI, 10/01/2011, n. 256

mercoledì 1 febbraio 2012

L'approccio scientifico alla sfiga

La versione scientifica del pensiero espresso qui: Sfigati vs raccomandati ovvero a proposito dell'ultima esternazione di Michel Martone


LA "SFIGA" DI AVERE MENO OPPORTUNITÀ

La proprietà intellettuale è un inefficiente limite al progresso

da la voce.info
CONTRO IL MONOPOLIO SULLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE
di Fausto Panunzi 31.01.2012
La proprietà intellettuale, cioè il monopolio sui prodotti frutto delle innovazioni, ha alcuni effetti indesiderabili. Il principale è che il monopolista riduce in modo inefficiente la quantità venduta per mantenere alto il prezzo. Malgrado i costi sociali siano enormi, generalmente si pensa che la proprietà intellettuale sia un prezzo da pagare per stimolare l'innovazione. Un libro di Michele Boldrin e Davide K. Levine edito da Laterza e dal titolo significativo " Abolire la proprietà intellettuale", che mette in discussione proprio quelle che ci sembrano certezze acquisite.
Nel recente film di Paolo Sorrentino, “This must be the place”, il protagonista, nel corso del suo viaggio in America, incontra Robert Plath, l’inventore del trolley, la valigia con rotelle e maniglia estraibile.