VENAFRO, 3 FEB – Un black out elettrico rende critica la situazione nella zona di Venafro (Isernia) dove c'e' l'ospedale Santissimo Rosario e l'Ircss Neuromed. La neve ha provocato danni a un traliccio elettrico dell'alta tensione e la corrente manca da molte ore. La Prefettura di Isernia ha dovuto chiedere l'intervento delle squadre dell'Enel di Campobasso per ripristinare il prima possibile l'energia elettrica in due importanti presidi medici e in tutte le abitazioni della zona del venafrano. Il timore maggiore e' per la notte quando le temperature scenderanno ulteriormente. .
L'ospedale di Venafro e il Neuromed di Pozzilli sono stati a lungo senza corrente elettrica. Il centro di crisi della Prefettura ha attivato i mezzi per dotare le due strutture sanitarie di gruppi elettrogeni potenti e in grado di garantire l'erogazione sufficiente e necessaria. Al Neuromed la situazione sarebbe tornata normale, problemi ancora sussistono per il "Ss. Rosario". Proprio a Venafro da diverse ore la città è senza energia elettrica. Un black out totale, provocato da un guasto nei pressi di Pozzilli (dove è caduto un palo che ha danneggiato i cavi per un lungo tratto, oltre 100 metri), che sta creando molti problemi. La pubblica illuminazione è spenta e i cittadini costretti a camminare in mezzo alla strada perché i marciapiedi sono impraticabili, rischiano di essere investiti. Caldaie e, quindi, impianti di riscaldamento fuori uso e in alcuni palazzi, dove di solito sono in funzione le autoclavi, manca anche l'acqua. I cittadini segnalano che al centralino del Comune non risponde nessuno. Numerosi gli interventi di soccorso a dializzati e pazienti cardiopatici. Le scuole rimarranno chiuse in tutti i comuni anche domani sabato. ALcuni centri dell'altissimo Molise sono isolati ma per il momento non si registrano situazioni di pericolo. L'ordinanza del presidente Iorio, assunta in qualità di capo della protezione civile, autorizza i sindaci ad effettuare tutti gli interventi necessari, anche ricorrendo in via straordinara a soggetti privati, e le spese saranno a carico della Regione. Decine le chiamate di soccorso di automobilisti in difficoltà con vigili del fuoco e polizia stradale impegnati senza tregua. Alcune strade in alcuni punti risultano bloccate.
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